Musei Scientifici Universitari

Presso il Palazzo degli Istituti Anatomici dell’Università è possibile visitare tre musei che raccontano della scienza a Torino nell’Ottocento, illustrando diversi aspetti del pensiero positivista e che andranno a costituire, insieme ad altri musei in fase di allestimento, il polo detto “Museo dell’Uomo”.

Museo di Anatomia Umana “Luigi Rolando”

Il museo di Anatomia di Torino: un perfetto esempio di museo scientifico di fine Ottocento, presentato oggi nel suo originario contesto, ma con apparati moderni che raccontano l’evoluzione degli studi anatomici. Fondato già nel 1739, il museo espone, oltre alle raccolte di materiale prettamente anatomico, anche collezioni antropologiche, frenologiche, primatologiche, artistiche e di strumenti d’epoca.

Durata: 1 ora 30 minuti

Highlight: Scheletro di gigante e di nano

Museo della frutta “Francesco Garnier Valletti”

Il museo della frutta presenta una vera e propria biblioteca di frutti e ortaggi ricostruiti con una perizia tecnica e una verosimiglianza incredibile. Sono oltre mille e sono stati realizzati con maestria a fine Ottocento da Francesco Garnier Valletti, geniale ed eccentrica figura di artigiano, artista e scienziato.

Questa collezione “pomologica”, costituita da centinaia di varietà di mele, pere, pesche, albicocche, susine e uve, fedelmente riprodotte in cera, hanno la funzione di far conoscere la grande varietà di piante da frutto esistenti ed allo stesso tempo permettono di riflettere sia sull’evoluzione della produzione e del consumo in campo ortofrutticolo sia sul tema della biodiversità.

Durata: 1 ora e 30 minuti

Highlight: I frutti della collezione pomologica di Garnier Valletti

Museo di antropologia criminale “Cesare Lombroso”

Come immedesimarsi in una serie televisiva oppure aprire un libro giallo: questa è la visita al Museo Lombroso, il luogo dedicato a chi vuole scoprire la storia dell’antropologia criminale. Risultato dell’attività di collezionista del medico e antropologo Cesare Lombroso, il museo presenta preparati anatomici, cervelli di criminali, disegni e fotografie, corpi di reato, scritti e produzioni artigianali ed artistiche realizzate da internati nei manicomi e dai carcerati. Per facilitare la lettura di un personaggio controverso come Lombroso, le cui teorie criminologiche hanno oggi un semplice interesse storico-scientifico, il percorso espositivo è arricchito da postazioni multimediali che puntualizzano il contesto storico e culturale dell’Ottocento positivista in cui lo scienziato operò.

Durata: 1 ora e 30 minuti

Highlight: Lo studio di Cesare Lombroso

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