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Introduzione

Patrimonio dell’Unesco dal 1997, le residenze sabaude sono un polo attrattivo unico per scoprire le ricchezze di tutto il territorio di Torino e Provincia. Imperdibile soprattutto la cosiddetta “Corona di delizie”: palazzi, castelli e regge che circondano la città di Torino e che svelano le diverse sfaccettature della vita a corte tra loisir, cacce e immensi parchi.

Castello di Moncalieri

Con la sua mole imperiosa il castello domina l’abitato di Moncalieri, cittadina a pochi chilometri da Torino. Ricorda l’antica presenza dei Savoia e una buona parte della loro storia. Due eventi in particolare: la prigionia di Vittorio Amedeo II, voluta dal figlio Carlo Emanuele III e il Proclama detto di Moncalieri del 1849, con il quale Vittorio Emanuele II, rivolgendosi al popolo, cercava elezioni favorevoli per porre legalmente fine alla 1° guerra d’indipendenza. Qui crebbero e studiarono Vittorio Emanuele II e i suoi figli, e vi soggiornarono regine madri e principesse reali, come Maria Clotilde e Maria Letizia.
Nato dall’ampliamento di un maniero medievale, il castello fu ristrutturato tra ‘500 e ‘700 per entrare a far parte della “Corona di Delizie” dei Savoia.

Durata: 2 ore

E inoltre: è possibile abbinare la visita guidata al centro storico della città di Moncalieri o all’antico borgo di Testona

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Villa della Regina

Vigna per il cardinal Maurizio di Savoia e poi villa di campagna delle Regine sabaude Anna Maria d’Orléans e Maria Antonia Ferdinanda di Spagna, le mogli di Vittorio Amedeo II e di Vittorio Amedeo III: queste le origini della vigna, realizzata per essere luogo di ideale sintonia tra l’opera dell’uomo e della natura.
La visita a villa della Regina è infatti un’immersione nel loisir di corte tra Seicento e Settecento: all’interno gioielli architettonici rococò, come le sale dedicate al gabinetto cinese, e all’esterno, con un panorama a 360° su Torino, lo scenografico parco a terrazze tra emicicli, statue, scalinate e meravigliose fontane.

Durata: 1 ora e 30 minuti

E inoltre: il centro città poco lontano rendono possibile l’abbinamento di un tour attraverso la città.

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Castello di Agliè

Cosa vi aspetta ad Agliè? Immersa nel verde del Canavese, questa cittadina della provincia di Torino custodisce un patrimonio Unesco, il Castello che ha custodito le spoglie di Arduino, primo re d’Italia.
Fu luogo di villeggiatura estiva dei Savoia, ospedale durante l’occupazione napoleonica, deposito di antichità egizie durante la seconda guerra mondiale e infine set cinematografico per le fiction televisive Elisa di Rivombrosa e Maria Josè, l’ultima Regina.
La visita guidata svela il primo piano nobile e gli appartamenti reali, tra imponenti saloni, cappelle, gallerie e preziose raccolte di reperti archeologici, ma presenta anche gli antichi proprietari del castello: dal conte Filippo di San Martino di Agliè, favorito di Maria Cristina di Francia, che trasformò Agliè con l’aiuto dell’architetto Amedeo di Castellamonte, ai duchi di Genova, ultimi abitanti della residenza alladiese.
Imperdibili sono poi il giardino, il parco e le serre settecentesche: una passeggiata attraverso il verde per scoprire scorci e vedute romantiche.

Durata: 2 ore

E inoltre: nella zona del Canavese sono possibili le visite guidate all’Abbazia di Fruttuaria, al Castello di Masino, al Castello di Malgrà a Rivarolo Canavese, al Castello di Mazzè con il suo Museo della Tortura e al Castello di Ivrea.

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Castello di Racconigi

Suntuosa ma accogliente, molto amata da Carlo Alberto, la residenza di Racconigi è lo scenario dei momenti più privati dei sovrani. Il castello, appartenuto al ramo cadetto dei Savoia Carignano,poi re d’Italia, era la Real Villeggiatura dove i membri della casa reale potevano abbandonare le rigide etichette del cerimoniale di corte. Questa dimensione intima e quotidiana è ben raccontata dal suggestivo percorso di visita attraverso gli appartamenti novecenteschi dei principini, gli appartamenti cinesi dove soggiornò lo zar Nicola II di Russia e le sale di rappresentanza e di svago.
Racconigi racconta anche alcuni aspetti solitamente nascosti della vita di corte:  quelli legati alla servitù. La visita guidata porta alla scoperta delle cucine e delle stanze dedicate alle balie.
Nei mesi estivi è immancabile la passeggiata nel romantico parco all’inglese tra sentieri tortuosi, dacie russe, templi neogotici, grotte, rovine e laghi. Nel 2010 è stato nominato Parco più Bello d’Italia.

Durata: 2 ore

E inoltre: visita al centro storico di Racconigi e/o al Centro Cicogne e Anatidi della Lipu

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Palazzo Reale

Palazzo Reale domina la veduta di piazza Castello, il cuore pulsante di Torino. Arte, architettura, urbanistica e naturalmente storia: il Palazzo, prima residenza dei Sovrani d’Italia, soddisfa le curiosità di ogni tipo di visitatore.
È nell’anno 1563 che Emanuele Filiberto “Testa di Ferro” trasferisce a Torino la capitale del suo ducato:  diventa necessario pensare e costruire un palazzo degno del Duca. Nei secoli successivi si succedono senza sosta gli interventi di ammodernamento: vi lavoreranno tutte le “archistar” dei Savoia, da Filippo Juvarra a Benedetto Alfieri, da Carlo Morello a Pelagio Palagi.

La visita guidata all’interno, con le sale di ricevimento e gli appartamenti privati mostra soffitti affrescati e riccamente intagliati, insieme a quadri, arazzi preziosi, mobili intarsiati e finissime porcellane. Lo splendore dell’insieme, la perfezione dei dettagli, l’armonia degli spazi e delle luci, la maestosità degli ambienti documentano il gusto di corte tra Seicento e Ottocento e ripropongono la presenza, quasi fisica, degli antichi proprietari e dei loro artisti di fiducia.

Durata: 2 ore

E inoltre: la visitaguidata si può completare con gli ingressi all’Armeria Reale e alla Biblioteca Reale

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Reggia di Venaria Reale

La Reggia di Venaria Reale: quinta attrattiva culturale più visitata d’Italia, patrimonio mondiale dell’Unesco, più grande cantiere di restauro d’Europa. Sono questi gli elementi che sottolineano l’unicità della più bella e più francese fra le “delizie” sabaude, vera e propria meraviglia a pochi chilometri da Torino.
La Reggia di Venaria, realizzata fra il XVII e il XVIII secolo, seduce il visitatore con la sontuosità della juvarriana Galleria Grande e con l’incantevole scenario del salone di Diana, con l’imponenza della cappella di S. Uberto e con i maestosi giardini arricchiti dalle sculture contemporanee del maestro Giuseppe Penone.
Centro fervido di iniziative culturali e di svago, Venaria offre al grande pubblico i piaceri di arte, storia e architettura insieme all’opportunità di vivere l’esperienza di una reggia settecentesca intrisa di contemporaneo, grazie agli spettacoli, agli eventi e alle grandi mostre che in questa cornice vengono periodicamente organizzati: tutto in un solo tour!

Durata: 2 ore

E inoltre: completamento della visita guidata è la passeggiata nel Borgo Antico di Venaria o nel Parco Regionale della Mandria con gli Appartamenti Reali di Borgo Castello

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Borgo Castello, Parco Regionale La Mandria

A poco più di tre chilometri dal centro storico di Venaria Reale, alle spalle della grande Reggia, si trova La Mandria, un vasto territorio un tempo utilizzato dalla corte sabauda come riserva di caccia e centro per l’allevamento di cavalli di razza. Oggi il Parco Regionale La Mandria è un’importante realtà di tutela ambientale, un polmone verde che permette un contatto diretto con la natura, ma anche una riserva in cui vivono liberamente diverse specie di animali selvatici e domestici.
Una visita guidata questa per gli amanti della natura, ma non solo. Troveranno motivi di interesse anche gli amanti della storia sabauda e del gossip, perché la più grande trasformazione del parco risale all’epoca di Vittorio Emanuele II, che destinò parte del complesso di Borgo Castello alla moglie morganatica Rosa Vercellana, popolarmente nota come “la Bela Rosin”.

Durata: 2 ore

E inoltre: è possibile visitare la mostra permanente multimediale e interattiva “Al.bo. conoscere e giocare con l’albero e il bosco” oppure avventurarsi in un’escursione in bicicletta, in carrozza o in Trenino.

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Castello di Rivoli

Quando il contemporaneo incontra il passato. L’imponente residenza sabauda presenta le collezioni di arte contemporanea della città di Torino offrendo allo stesso tempo uno sguardo sul passato e sul futuro.
Le mura del castello raccontano al primo sguardo la sua storia e soprattutto il grande progetto incompiuto di Vittorio Amedeo II e del suo architetto preferito, Filippo Juvarra.
Il castello ha ricominciato a vivere nel 1984 quando, restaurato dall’architetto Andrea Bruno, è diventato sede del Museo d’Arte Contemporanea di Torino: il contrasto è netto ed affascinante, il modo migliore per scoprire l’arte dal Settecento ad oggi, godendo inoltre dalle alture del castello di un amplio panorama sulla città di Torino e la Valle di Susa.

Durata: 2 ore

E inoltre: è possibile un visita guidata al centro storico di Rivoli con la caratteristica via fratelli Piol e la medievale casa del Conte Verde.

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Stupinigi – Palazzina di caccia

Dal centro di Torino, dirigendosi verso sud, superata la zona delle grandi industrie, ci si imbatte inaspettatamente in un gioiello architettonico: la Palazzina di Caccia di Stupinigi, frutto da un lato della capacità di plasmare lo spazio dell’architetto Filippo Juvarra e dall’altro dei grandiosi progetti di Vittorio Amedeo II.
Questa residenza, dalla particolare pianta a croce di Sant’Andrea, è caratterizzata dal grande salone ellittico dal quale partono i quattro bracci diagonali, antiche tracce delle rotte di caccia nel parco del sovrano. La meraviglia degli interni è il ricco apparato decorativo a tema venatorio con i giochi di luce, gli stucchi, i suntuosi arredi di Piffetti e Bonzanigo che testimoniano l’antico sfarzo della vita di corte.
Balli, concerti, banchetti e visite di stato: Stupinigi divenne anche una delle residenze estive preferite dalla famiglia reale, che la frequentò fino ai primi decenni del Novecento.

Durata: 2 ore

E inoltre: la visita guidata si può abbinare al tour del Mausoleo della Bella Rosina, di Fiat Mirafiori e del Castello di Moncalieri.

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