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Museo Nazionale del Cinema

Il luogo simbolo della città, la Mole Antonelliana, e la magia della settima arte raccontata attraverso il genio dello scenografo svizzero François Confino: sono questi gli ingredienti principali della visita al Museo Nazionale del Cinema di Torino. Un’esposizione permanente unica in Italia e tra le più importanti al mondo, seconda in Europa solo al Museo del Cinema di Parigi. Il percorso, attraverso la ricca collezione di oggetti raccolti da Maria Adriana Prolo, racconta la storia della cinematografia italiana e straniera e, grazie alle installazioni e alle suggestioni visive ed uditive, proietta il visitatore all’interno di un vero e proprio film. Completa la visita la vertiginosa corsa sull’ascensore panoramico che in pochi secondi permette di raggiungere la cupola della Mole da cui si domina la città.

Durata: 2 ore

Highlight: L’aula del Tempio

 

 

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Museo Egizio

Secondo solo a quello de Il Cairo, il Museo Egizio è una tappa irrinunciabile del viaggio a Torino. Rievocazioni e suggestioni di un mondo misterioso e affascinante raccontate attraverso i reperti che documentano la storia e la civiltà dell’Egitto, dal paleolitico all’epoca copta. Non solo uno dei più antichi tessuti dipinti ancora conservati (il telo di lino dipinto risalente al 4300 – 3700 a.C.), ma anche la tomba di Kha e Merit, il papiro Regio, il tempio di Ellesja e in ultimo la statua di Ramesse II custodita nel suggestivo statuario, recentemente riallestito dallo scenografo premio Oscar Dante Ferretti.

Durata: 2 ore

Highlight: La Tomba di Kha e Merit

 

 

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Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli

Il fascino della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli si potrebbe riassumere con il detto popolare “nella botte piccola ci sta il buon vino”. Il dono di riconoscenza dell’Avvocato Agnelli alla sua città è infatti un vero e proprio tesoro, accolto nello “scrigno” di vetro, collocato sopra la pista di collaudo dell’ex fabbrica del Lingotto, opera dell’archistar Renzo Piano. Inaugurata nel 2002, la Pinacoteca raccoglie una selezione di opere tratte dalla collezione personale della famiglia Agnelli. Possono bastare i nomi di Canaletto, Matisse, Balla e Picasso per dare l’idea di questo tesoro?

Durata: 1 ora e 30 minuti

Highlight: Nu couché di Amedeo Modigliani

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Museo Civico di Arte Antica

Prendete un’antica porta romana, trasformatela prima in castello e poi in residenza per due duchesse sabaude, instauratevi in seguito il primo Senato Italiano e non solo avrete un riassunto della storia torinese, ma anche il luogo più adatto a ospitare il Museo Civico d’Arte Antica. Palazzo Madama presenta così le collezioni civiche in una sorta di vero e proprio scavo archeologico che dai resti romani porta fino allo splendore barocco. Un’eccezionale quadreria (che annovera l’imperdibile Ritratto d’ uomo di Antonello da Messina), una sezione dedicata ai legni scolpiti e intagliati, ai marmi, ai mobili, alle ceramiche, ma anche argenti, ori, vetri dipinti, disegni, tessuti: tutto questo affascina il visitatore nelle spettacolari sale del Palazzo. A concludere il percorso c’è il panorama mozzafiato dall’antica torre medievale.

Durata: 2 ore

Highlight: Ritratto d’uomo di Antonello da Messina

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Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi

In qualunque luogo di Torino vi troviate se lasciate vagare lo sguardo finirete per incontrarle: sono le Alpi, la vera e più antica corona della città. Per conoscere la loro storia e ammirarle in tutto il loro splendore, la cosa migliore da fare è salire al monte dei Cappuccini e affacciarsi dalla balconata panoramica del Museo della Montagna. Un museo singolare e interattivo, interamente dedicato alle montagne e agli scalatori, oltreché ai grandi esploratori, primo fra tutti il Duca degli Abruzzi, Luigi Amedeo di Savoia.

Durata: 1 ora e 30 minuti

Highlight: L’accampamento del Duca degli Abruzzi

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Museo Nazionale del Risorgimento italiano

17 marzo 1861 nasce il Regno d’Italia. 18 marzo 2011, 150 anni ed un giorno dopo, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano inaugura il nuovo allestimento del Museo Nazionale del Risorgimento di Torino. Nato intorno ai cimeli di Vittorio Emanuele II, presenta oggi una storia complessa: quella che dai moti libertari della Rivoluzione francese porterà alla nascita del sentimento di patria e poi alla Prima Guerra Mondiale. Oggetti, opere e documenti, veri e propri memorabilia, raccontano la nostra storia: dal calamaio con cui presumibilmente è stato firmato lo Statuto Albertino all’originale dell’Inno di Mameli, alla carrozza di Garibaldi. Senza dimenticare la sede del museo, Palazzo Carignano, capolavoro di Guarino Guarini, che ospita l’aula della prima camera dei deputati del Parlamento italiano, la stanza in cui il re Carlo Alberto morì ad Oporto nel 1849 e lo studio del primo ministro Camillo Benso Conte di Cavour.

Durata: 2 ore

Highlight: I cimeli di Vittorio Emanuele II

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Museo di Arte Contemporanea, Castello di Rivoli

In quel che rimane dell’antico castello sabaudo oggi ha la sua sede il Museo d’Arte Contemporanea. Punto d’incontro tra passato e presente, tra le antiche aspirazioni sabaude e la tendenza al contemporaneo della Torino postindustriale. Grandi artisti della seconda metà del Novecento espongono tra le mura juvarriane e alfieriane, facendo del Castello di Rivoli uno dei poli culturali più importanti a livello internazionale. Questo luogo suggestivo offre un’occasione unica per avvicinarsi alle nuove poetiche, alle nuove tendenze e ai nuovi sentimenti degli artisti contemporanei che qui hanno scelto di creare installazioni e opere: da Giuseppe Penone a Richard Long, da Michelangelo Pistoletto a Olafur Eliasson, da Maurizio Cattelan a Joseph Kosuth.

Durata: 2 ore

Highlight: Gli specchi di Mario Merz e le provocazioni di Maurizio Cattelan

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Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea

Una vocazione al contemporaneo che ha origine nel Novecento: Torino è stata la prima città italiana a promuovere una raccolta pubblica di arte moderna. La GAM, Galleria civica di Arte Moderna e Contemporanea di Torino, è la realizzazione di quella vocazione. Una collezione vastissima che comprende opere di grandi e indiscussi maestri italiani e stranieri come Balla, Severini, Boccioni, De Chirico, Dix, Ernst, Klee, Warhol ma anche sculture, disegni, incisioni, installazioni, fotografie e video che documentano il variegato panorama della storia dell’arte tra Ottocento e Novecento.

La visita al museo è un’esperienza personale di incontro non solo con le opere, ma anche con esperti del settore ai quali periodicamente viene affidato un progetto allestitivo: diversi temi sviscerati in ottiche nuove e con le diverse tipologie di opere in collezione. Degne di nota sono le mostre temporanee e l’affascinante Wunderkammer, la vera e propria camera delle meraviglie del museo.

Durata: 2 ore

Highlight: La donna e l’armatura di Felice Casorati

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Fondazione Accorsi – Ometto

Il Museo di Arti Decorative di Torino è ospitato nella splendida cornice di Palazzo Accorsi. Siamo in Via Po, in un seicentesco palazzo nobiliare appartenuto dal 1956 all’antiquario torinese Pietro Accorsi che adibì il piano nobile a sua abitazione e galleria d’arte.

Il Museo Accorsi accoglie, in ventisette sale, la collezione appartenuta all’antiquario ed è uno specchio fedele del suo indiscusso gusto per il Settecento: broccati, decorazioni rococò e rigore formale del neoclassicismo. Tra mobili, cristalli, porcellane, arazzi e dipinti il visitatore potrà compiere un autentico viaggio in una tipologia suggestiva di allestimento, qual è quella della casa museo. Pezzi eccezionali sono qui conservati, tra cui il doppio corpo dell’ebanista settecentesco Pietro Piffetti considerato dalla critica internazionale “il mobile più bello del mondo”.

Durata: 1 ora e 30 minuti

Highlight: Il mobile a doppia ribalta di Pietro Piffetti

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Museo Pietro Micca

1706, Assedio di Torino. È il pezzo di storia del Piemonte che trasforma i duchi sabaudi in Re di Sardegna. Durante l’assedio francese della Cittadella di Torino ebbe luogo l’episodio eroico e leggendario del soldato-minatore Pietro Micca, patriota ante litteram, protagonista della difesa delle gallerie della fortezza torinese. Per fermare l’avanzata dell’esercito del Re Sole egli sacrificò la sua vita; un gesto epico a cui nel 1961 venne dedicato questo Museo allestito con mappe, plastici della città, cimeli e reperti. La visita è affascinante perché conduce nelle gallerie sotterranee, le gallerie di mina e contromina: un mondo sotterraneo che custodisce il luogo in cui Micca fermò l’avanzata francese.

Durata: 1 ora e 30 minuti

Highlight: Le gallerie sotterranee della Cittadella

 

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Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà

Una delle pagine più significative del Novecento raccontata attraverso un museo interattivo e i luoghi della città: questo è il museo Diffuso, ricavato negli spazi storici del settecentesco complesso dei Quartieri militari. Racconti, immagini, suggestioni e la visita ad uno dei rifugi antiaerei di Torino per raccontare le vicende che hanno portato dal Fascismo alla Liberazione, alla nascita della nostra Carta Costituzionale.

Durata: 2 ore

Highlight: Il rifugio antiaereo

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Musei Scientifici Universitari

Presso il Palazzo degli Istituti Anatomici dell’Università è possibile visitare tre musei che raccontano della scienza a Torino nell’Ottocento, illustrando diversi aspetti del pensiero positivista e che andranno a costituire, insieme ad altri musei in fase di allestimento, il polo detto “Museo dell’Uomo”.

Museo di Anatomia Umana “Luigi Rolando”

Il museo di Anatomia di Torino: un perfetto esempio di museo scientifico di fine Ottocento, presentato oggi nel suo originario contesto, ma con apparati moderni che raccontano l’evoluzione degli studi anatomici. Fondato già nel 1739, il museo espone, oltre alle raccolte di materiale prettamente anatomico, anche collezioni antropologiche, frenologiche, primatologiche, artistiche e di strumenti d’epoca.

Durata: 1 ora 30 minuti

Highlight: Scheletro di gigante e di nano

Museo della frutta “Francesco Garnier Valletti”

Il museo della frutta presenta una vera e propria biblioteca di frutti e ortaggi ricostruiti con una perizia tecnica e una verosimiglianza incredibile. Sono oltre mille e sono stati realizzati con maestria a fine Ottocento da Francesco Garnier Valletti, geniale ed eccentrica figura di artigiano, artista e scienziato.

Questa collezione “pomologica”, costituita da centinaia di varietà di mele, pere, pesche, albicocche, susine e uve, fedelmente riprodotte in cera, hanno la funzione di far conoscere la grande varietà di piante da frutto esistenti ed allo stesso tempo permettono di riflettere sia sull’evoluzione della produzione e del consumo in campo ortofrutticolo sia sul tema della biodiversità.

Durata: 1 ora e 30 minuti

Highlight: I frutti della collezione pomologica di Garnier Valletti

Museo di antropologia criminale “Cesare Lombroso”

Come immedesimarsi in una serie televisiva oppure aprire un libro giallo: questa è la visita al Museo Lombroso, il luogo dedicato a chi vuole scoprire la storia dell’antropologia criminale. Risultato dell’attività di collezionista del medico e antropologo Cesare Lombroso, il museo presenta preparati anatomici, cervelli di criminali, disegni e fotografie, corpi di reato, scritti e produzioni artigianali ed artistiche realizzate da internati nei manicomi e dai carcerati. Per facilitare la lettura di un personaggio controverso come Lombroso, le cui teorie criminologiche hanno oggi un semplice interesse storico-scientifico, il percorso espositivo è arricchito da postazioni multimediali che puntualizzano il contesto storico e culturale dell’Ottocento positivista in cui lo scienziato operò.

Durata: 1 ora e 30 minuti

Highlight: Lo studio di Cesare Lombroso

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Museo di Antichità

Nel verde dei giardini Reali, nella manica più recente di Palazzo Reale, si trova un vero e proprio scavo archeologico. È il Museo di Antichità di Torino, riallestito dagli architetti Gabetti & Isola, che propone al visitatore un viaggio a ritroso nel tempo: dai reperti medievali fino alle testimonianze preistoriche. Un luogo per conoscere da vicino le più antiche civiltà mediterranee e soprattutto le testimonianze archeologiche del Piemonte, a partire dai celebri argenti romani del Tesoro di Marengo.

Affianca questo percorso la sezione dedicata alle collezioni antiquarie raccolte dai Savoia a partire dal XVI secolo con sorprendenti pezzi etruschi, sculture greco – romane, reperti neolitici, ecc…

Durata: 2 ore

Highlight: Il tesoro di Marengo

 

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Museo Diocesano

Inaugurato nel 2008, il Museo Diocesano di Torino merita la visita non solo per i pezzi che vi sono conservati, ma anche per il luogo che lo ospita: la cripta del Duomo di Torino, luogo storico e misterioso dove sono ancora visibili i resti di tre chiese paleocristiane e dove è stata a lungo conservata la Sacra Sindone.

È un museo denso di contenuti e notevole per il raro patrimonio di opere d’arte ed arredi provenienti dalle chiese del territorio piemontese e dal duomo stesso. L’allestimento, suddiviso per aree tematiche, consente un viaggio nella storia dell’arte non solo attraverso opere pittoriche e scultoree ma anche attraverso manufatti delle cosiddette “arti minori” come le oreficerie e i tessuti.

Durata: 1 ora e 30 minuti

Highlight: I resti dell’antica chiesa di San Salvatore

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Museo della Sindone

Il Museo, fondato nel 1936, è situato nei sotterranei della chiesa barocca del SS. Sudario. Offre al visitatore un allestimento che, seguendo un percorso storico-scientifico, permette una panoramica completa sulle informazioni e sulle ricerche, effettuate a partire dal Cinquecento per arrivare fino ad oggi, relative alla reliquia più importante della tradizione cristiana, la Sacra Sindone.

Il Museo espone reperti suggestivi e oggetti di culto, ma anche i risultati delle ricerche sperimentali sulla Sindone,presentando dati sia scientifici e devozionali sia storici e artistici. Gioiello del percorso è la cinquecentesca teca in argento e pietre dure che ha custodito la Sindone fino al 1998.

Durata: 1 ora e 30 minuti

Highlight: La teca che conservava la Sacra Sindone

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MAO – Museo di Arti Orientali

Parlare di Antico Oriente a Torino può sembrare fuori luogo. In realtà la seduzione delle antiche culture indiane, cinesi, giapponesi ed anche arabe ha attratto alcuni importanti archeologi torinesi. Grazie ai loro scavi e alla passione di diversi collezionisti è nato il MAO, Museo di Arti Orientali. La sede è prestigiosa: il seicentesco palazzo Mazzonis, residenza nobiliare e poi sede della Manifattura Tessile Mazzonis & Co, che l’intervento di Andrea Bruno ha trasformato in un viaggio per moderni Marco Polo. Le collezioni del museo sono suddivise per aree geografiche (Asia Meridionale, Cina, Giappone, Regione Himalayana e Paesi Islamici): cinque diverse “anime” per scoprire civiltà lontane e affascinanti.

Durata: 2 ore

Highlight: Le armature degli antichi samurai

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Galleria Sabauda

1497. A questa data risale il primo inventario delle opere d’arte dei Savoia. Certo la vera e propria Real Pinacoteca, oggi sabaudaGalleria, aprirà solo nel 1832 per volere di Re Carlo Alberto. I sovrani, nei loro dieci secoli di regno, ampliano le collezioni con opere di qualità altissima: dai maestri italiani dal Trecento al Cinquecento ai dipinti fiamminghi ed olandesi, passando attraverso i capolavori della raccolta del “Gran Capitano”, il principe Eugenio di Savoia Soissons. Restituiteci oggi in una delle pinacoteche più importanti d’Italia, la quadreria presenta nomi di artisti del calibro di Veronese, Mantegna, Bellotto, Rembrandt, Gentileschi, Van Dyck. Una visita non solo per specialisti, ma anche per chi vuole rileggere tutta la storia dell’arte.

Durata: 2 ore

Highlight: Stigmate di San Francesco di Jan Van Eyck

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Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti

La Pinacoteca Albertina, collocata nello storico palazzo dell’Accademia dal 1837, nacque con finalità didattiche, per «…l’istruzione dei giovani inclinati alla bell’arte del disegno e delle pitture…». L’allestimento propone opere, appartenute all’arcivescovo Mossi di Morano, dal Quattrocento al Settecento in una rassegna che presenta Filippo Lippi, Defendente Ferrari, Martino Spanzotti, alcuni caravaggeschi ed alcuni fiamminghi, una selezione dalle scuole genovese e veneta. Eccezionali sono i sessanta cartoni cinquecenteschi, donati da Carlo Alberto nel 1832, connessi all’attività di Gaudenzio Ferrari e della sua scuola: raccolta unica al mondo di un fondo grafico di bottega rinascimentale.

Durata: 1 ora e 30 minuti

Highlight: I cartoni di Gaudenzio Ferrari

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Armeria Reale

Due file di guerrieri in armi che si fronteggiano sotto le volte di un grande salone barocco simulando una parata o un torneo. Tutto intorno pugnali, spade, lance, balestre, fucili, pistole ecc… Questa è l’atmosfera che accoglie il visitatore all’Armeria Reale di Torino, ospitata nella Galleria del Beaumont,progettata da Filippo Juvarra e magistralmente affrescata dal pittore di corte Claudio Francesco Beaumont, con storie dell’Eneide.

Una delle più ricche collezioni di armi e armature del mondo è qui conservata: sono i manufatti appartenuti a duchi e sovrani di Casa Savoia dall’XI al XX secolo, una raccolta di tesori d’arte militare che spazia dalle armi archeologiche e medievali ai cimeli napoleonici.

Durata: 1 ora e 30 minuti

Highlight: Il cavallo di Carlo Alberto “Favorito”

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Museo Nazionale dell’Automobile

Nella città delle automobili non può mancare un museo dedicato al mezzo di trasporto che più di tutti ha modificato la nostra quotidianità. Dopo alcuni anni di chiusura, nel marzo del 2011, il Mauto ha riaperto i battenti con una nuova veste architettonica ad opera di Cino Zucchi. Grazie alla creatività dello scenografo svizzero François Confino, l’allestimento dei pezzi della sua collezione (oltre 200) conduce attraverso un appassionante viaggio nella storia non solo dell’auto, ma anche del secolo che l’ha vista protagonista, il Novecento. Il museo si rivolge ad un pubblico di appassionati e specialisti, ma anche ai giovani e alle famiglie: è possibile scoprire il fascino dei motori, la genialità della catena di montaggio e non mancano l’amore dell’uomo per le quattro ruote, la velocità strettamente legata alla Formula Uno, e la bellezza delle linee di design.

Durata: 2 ore

Highlight: La Cisitalia 202 e la Fiat 500 “Topolino”

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Fondazione Merz

“La casa è una relazione tra lo spazio e il tempo. Il tempo è creatore e distruttore di spazio. Lo spazio non è autonomo e statico. Lo spazio è controllato dal tempo” (Mario Merz).

Un edificio razionalista costruito negli anni Trenta come centrale termica delle Officine Lancia: quale migliore esempio di archeologia industriale per conservare e valorizzare la collezione delle opere di Mario Merz? Istituita nel 2005 la Fondazione Merz, collocata lungo l’asse della Spina Centrale, possiede un patrimonio di inestimabile valore artistico che viene periodicamente presentato attraverso mostre ed eventi nei tre livelli espositivi per un totale di 1400 mq. Una buona occasione fornita dalla città per far conoscere uno dei massimi esponenti dell’Arte Povera a Torino.

Durata: 1 ora e 30 minuti

Highlights: Gli igloo di Mario Merz

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Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

1995: nasce a Torino la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Lo scopo è quello di promuovere l’arte contemporanea nei suoi diversi ambiti, dalla musica al teatro, dalle arti visive al cinema. Patrimonio della fondazione è un ricco calendario di mostre temporanee, eventi ed attività educative, nel tentativo di avvicinare un pubblico sempre più ampio alle nuove tendenze espressive e agli artisti emergenti.

Durata: 1 ora e 30 minuti

Highlights: A seconda degli eventi

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Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia

Un vero e proprio viaggio nella scuola del passato, un coinvolgimento emotivo e conoscitivo attraverso il fascino degli ambienti e dei materiali d’epoca esposti: queste le caratteristiche del Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia, nato nel 2004 non a caso nel palazzo in cui nacque il primo asilo infantile di Torino: Palazzo Barolo.

L’allestimento, pensato sia per le scolaresche, sia per gli adulti, si sviluppa tra aule, banchi, pennini, calamai e numerosi materiali didattici risalenti all’Ottocento e al Novecento: è possibile visitare LAula ai tempi di Cuore, La scuola per ridere, L‘asilo del primo Novecento, che rievocano l’atmosfera in cui è ambientato il celebre romanzo di Edmondo De Amicis. La visita consente inoltre di avvicinarsi alla storia del libro per l’infanzia e all’editoria scolastica d’epoca.

Durata: 1 ora e 30 minuti

Highlights: La ricostruzione delle antiche aule scolastiche